lunedì 18 agosto 2014

In bus alle cascate del Niagara


Dopo aver depositato i bagagli in ostello a Chicago (lo stesso Parthenon che avevamo quando siamo arrivati 36 giorni fa, prenotato prima di partire con l’auto: 100$ la doppia, con colazione ma senza bagno) e aver consegnato l’auto, abbiamo passato la giornata girando per la città come zombi, in pieno rilassamento. 
 
Nel pomeriggio siamo andati a sentire un concerto gratuito al Millennium Park, dove il prato antistante l’auditorium esterno è pieno di famiglie e coppie che fanno pic-nic. In serata andiamo al Pier, strapieno di ristorantini. Lungo il tragitto a piedi abbiamo visto più volte passare degli autobus-discoteca, con all’interno musica a tutto volume e giovani che ballano e bevono.

L’autobus che abbiamo prenotato online con la Greyhound parte alle 17 di domani e arriva la mattina dopo alle cascate del Niagara. La sera dello stesso giorno riprenderemo il bus per New York, dove arriveremo la mattina successiva. Viaggiando di notte risparmiamo tempo e il costo dell’albergo. Gli autobus in America sono economici: 50$ a testa la prima notte per gli 800 km tra Chicago e Niagara e 70$ la seconda per i 600 km tra Niagara e New York. Gli autobus hanno inoltre la connessione wi fi gratuita e una presa di corrente per ricaricare i vari dispositivi.

Prima di lasciare l’albergo di Chicago prenotiamo online le tre notti a New York, visto che mancano meno di due giorni al nostro arrivo. I costi degli alloggi in questa città sono ancora più alti di quelli di Chicago: una doppia senza bagno e colazione in un ostello costa dai 140$ ai 180$. Abbiamo risparmiato molto dormendo in auto nell’ultimo mese,  decidiamo di concederci l’hotel Carter, proprio in Times Square, con bagno in camera, a 190$.

Arrivati alle cascate del Niagara scopriamo che la stazione degli autobus non ha un deposito bagagli. Chiediamo ai vari negozi se ci tengono gli zaini più grandi fino a sera. Dopo tanti rifiuti, il proprietario di un ristorante indiano, un sik con il suo bel turbante, accetta senza chiederci nulla.

Le cascate del Niagara sono per metà americane e metà canadesi. Un ponte permette di passare da uno stato all’altro, anche a piedi. Il lato americano ha le escursioni migliori, mentre è il versante canadese ad essere più frequentato perché si vede bene la cascata a forma di ferro di cavallo.

La vista dell’enorme quantità di acqua che scende da 60 metri di altezza è emozionante. C’è molta gente ma ci si muove comunque bene. Facciamo subito il classico giro in barca, tutti coperti con l’impermeabile blu fornito all’ingresso. Le cascate, soprattutto quella più imponente a ferro di cavallo, sollevano una quantità di acqua impressionante. C’è una nuvola costante di goccioline sospese, e nel lato canadese, a cui arriviamo dopo una passeggiata di tre quarti d’ora, sembra piovere. Verso il tramonto più arcobaleni si susseguono ripetutamente, generati tutti dall'acqua del Niagara. Un caleidoscopio di colori.

Viaggio notturno verso le cascate del Niagara

Dal versante americano si vedono i grattacieli del lato canadese


Montagne d'acqua

...e arcobaleni

Anche loro si godono le cascate


Ci avviciniamo alle acscate con la barca

I turisti del alto americano in blu, quelli del lato canadese in giallo


Attraversiamo il confine


 Un arcobaleno quasi completo

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